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IDEE E CONTENUTI PER ISPIRARE I VOSTRI INVESTIMENTI
30 Marzo 2018

Chi vince la guerra commerciale?

Nessuno vince le guerre commerciali.

 

Nelle guerre commerciali è ovviamente il Paese esportatore a perdere, ma è così anche per il Paese importatore. Il motivo per cui non ci sono vincitori in una guerra commerciale è perché normalmente questa porta alla sostituzione di beni costosi con più economici. In effetti, una guerra commerciale nega ai consumatori i guadagni di efficienza realizzati attraverso l’espansione delle catene di distribuzione globali. Basta tornare al 2002, l’ultima volta che sono state imposte delle tariffe sull’acciaio, per vedere il potenziale danno.

 

Dopo un’ondata di chiusure di stabilimenti e importazioni in aumento, il presidente Bush impose tariffe doganali su determinati prodotti in acciaio. L’effetto netto sull’occupazione nell’industria siderurgica fu minimo, ma le aziende che utilizzavano prodotti in acciaio per la produzione persero circa 200.000 posti di lavoro (rispetto ai 180.000 impiegati nella produzione di acciaio degli Stati Uniti dell’epoca). [1]. Il risultato di queste tariffe fu dunque, per le aziende manifatturiere statunitensi e in particolare per quelle più piccole, un innalzamento dei prezzi di produzione che erose la redditività. Incapaci di aumentare i prezzi, queste società prima redditizie furono costrette a tagliare la produzione e con essa la forza lavoro.

 

Quindi, mentre l’intenzione delle tariffe doganali e delle barriere commerciali è di rimpatriare posti di lavoro persi all’estero, il risultato sono spesso prezzi più alti e perdite di posti di lavoro.

 

Brendan Mulhern, Global Strategist – Newton (BNY Mellon)

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